
°°ominide è la mia attitudine°°
lunedì, maggio 31, 2004
Sentirti dire che sei stupida a non amarti.
Sentirti dire che ti stima un sacco e ti vuole bene.
Sentire il calore di un suo abbraccio e dei suoi capelli sulla tua faccia.
Sentirtelo dire da lei che è una delle persone che stimi di più, in questa tua piccola realtà fatta di castelli di carte.
Castelli di carte così fragili e leggeri, che ogni persona che viene può farti cadere con un soffio.
Non so perché ho così paura degli altri, non so perché ho così paura di me stessa.
So solo che tante persone si sono prese la briga di incidermi la carne con un taglierino.
Forse stavano peggio di me, forse volevano che mi ricordassi di loro, forse volevano rimanere dentro di me.
Eppure non hanno capito. Non hanno capito che io mi ricordo sempre di tutti, anche quando mi fanno male, anche quando entrano dentro di me per pochi secondi, e mi rivolgono poche frasi e carezze.
Che tutto quello che gli altri fanno mi entra dentro con forza incredibile, e solo di quello che voglio io, di quello che penso io, mi dimentico spesso e volentieri.
E perdo di vista me stessa, in un’esistenza che sembra scivolare via piano piano. Inesorabilmente.
Ho voglia di un amore incondizionato ed estremamente dolce.
Ho voglia di miele che esca dagli occhi e pupille da succhiare alla ricerca di un’essenza pura.
sWeeT DreAms_maRyliN MaNsoN

°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, maggio 30, 2004
E per fortuna nei momenti brutti ci sono sempre quelle persone che in un modo o nell’altro ti fanno sentire meglio. Anche solo un po’. Anche con un semplice sorriso o parola.
Quelle persone così belle, ma che non hanno idea di esserlo, così dolci e leggere, così profonde e brillanti. E non lo sanno. E i migliori sono sempre quelli che non sanno di esserlo.
E mi sento schiacciata e oppressa da un futuro che non ho idea di come plasmerò, dall’idea del cambiamento che prima o poi dovrò apportare alla mia vita. Dal fatto che sono già alla fine del terzo anno di liceo e ho una paura terribile di crescere. Che mancano due anni alla fine, e mi sembrano terribilmente lunghi, ma so già che tutto finirà in un lampo e io sarò catapultata davanti al dovere di fare una scelta. E non sono pronta. E mi sento irrimediabilmente piccola e sedicenne. Anzi quasi diciassettenne. E tutto questo non mi piace. Non mi piace neanche un po’.
Anni ’80 random
DevAsTata al pUnTo giUsTo.
DisTrutTa psIcoloGicAmeNte+fiSicaMenTe+irRimEdiaBilmEnte.
Voglio spegnermi senza trovare al mio risveglio più nessuno a farmi male.
Voglia di capelli porpora e occhi di ghiaccio. Voglia di angelo dalla voce sensuale che mi porti nel suo angolo di oblio. Voglia di un angelo dentro di me. Voglia delle sue ali di zucchero filato, dei suoi capelli di seta, della sua pelle colore della luna.
Lacrime incrostate agli angoli degli occhi che non scendono.
SkuNk AnaNsiE_lAteLy

°°ominide è la mia attitudine°°
giovedì, maggio 27, 2004
Devo aver qualche strano morbo in questi giorni che mi costringe a postare in continuazione. E ogni volta perdo milioni di minuti a scrivere post da celebrolesa che poi alla fine non sono neanche come li volevo io. E continuo a studiare, ma non ho più voglia, e invece devo-devo-devo-devo, voglio una determinata cosa, e devo arrivarci. Almeno per una volta.
E oggi, tanto per cambiare, ho fatto un'ennesima figura da chiodi con l'uomo Fossetto (denominato così per le spettacolari fossette, ovviamente. E comunque, uomo-bianco-sulla trentina-attaccatura dei capelli altissima-occhi piccoli-sorriso disarmante-espressione da cucciolo-sedere alto-praticamente perfetto.....). L'amica di studio mi dice di andare a prendere l'olio e l'aceto, io guardo il loro tavolo (suo e della donna dell'uomo Fossetto, che poi spero non sia realmente la sua donna, avendo sempre una terribile espressione adirata sul volto, con le labbra, addirittura, inarcate all'ingiù....), e vedo che ce l'hanno. Allora con tutta la convinzione del mondo prendo, mi alzo, arrivo al loro tavolo e tutta carinacarina faccio "scusateee, posso ?!!" con una voce che nel mio cervello risuona flautata e incommensurabilmente dolce e indico l'oggetto incriminato. Lei forse, addirittura, sorride (che la mia voce carinacarina-flautata-incommensurabilmente-dolce in verità non lo fosse per niente, e che avessi già iniziato a fare strani versi?!!), e mi dice "fai pure", lui mi guarda,sorride (e io qui inizio a prendere tutte le gradazioni dal rosa al blu........) e fa "posso cosa?!!! ahhhh, quello!" Tutto carino, e poi ride! io accenno a una risata ma mi viene in mente di aver appena mangiato e di non avere idea se posso avere dei rami di insalata attaccati all'apparecchio, e non mi sono accertata con l'amica di studio, e non ho fatto le prove mostrandole la mia enorme massa-ferrata, e quindi potrei fare una figura terribile, magari distruggermi dalle risate per poi rendermi conto di avere una foglia enormemente verde tra gli incisivi (ehh, la finessss...), e poi la prossima volta non mi guarderebbe più in faccia, o,anche se lo facesse, avrebbe un'espressione schifata da far paura...e così avanti all'infinito. Allora accenno a una specie di risata a bocca chiusa, con dei rumori gutturali spettacolari, divento viola, mormoro "grazie mille", mi giro e torno al mio tavolo. Mi siedo e lo vedo che mi guarda e sorride, e ha due fossette enormi come due case, e il viola della mia faccia è talmente acceso che quello dell'altro tavolo per poco non mi chiede se mi sto strozzando con qualcosa, e lui ha quel sorriso del tipo "ma-guarda-quella-che-carina-è-proprio-una-ragazzina-che-belli-quei-tempi-ma-è-davvero-timida", lei invece ha di nuovo l'espressione adirata, ma nei suoi occhi c'è tutta la compassione del mondo, anche perchè, ovviamente lei ha capito tutto, e invece lui proprio un cavolo.
HooBaStaNk_rEmeMber Me

°°ominide è la mia attitudine°°
mercoledì, maggio 26, 2004
E oggi quello che scrivo non mi piace.
E ‘sta sera ero talmente irritata che ho preso la bicicletta e sono andata dalla Moncicci.
E mi ha fatto così ridere che l’avrei voluta stritolare di abbracci.
E lei è come al solito la mia fragola. E poi c’è l’amica dandy, e l’amica di studio, e l’amica di sempre,e la Babbez, e la sister-amora, e poi il Pancioso-timido, e lo Gnugno, e l’amico-batteria, e Paolino e l’uomo Fossetto, e avanti così. E li adoro. E sono la mia vita. E poi in qualche punto oscuro c’è anche l’uomo SbrillSbrill. E fra poco finisce la scuola e forse per la prima volta mi dispiace veramente di lasciare il tran tran quotidiano, il bar della scuola la mattina, la Lisa (barista-bidella) e il macchiato con il cacao, lo Gnugno e il suo caffè liscio in parte a me, il suo “ciao” mattutino, i caffè da trenta centesimi della restante parte di giornata, la classe, l’amica dandy e il continuo parlare di uomini stilosi, compresi Oscar e Charles, l’amica di studio davanti, e la “casa dello studente”, posto dove in genere pranzo e poi studio, e il tutto. Il pensiero di vedere tutti loro, e stare meglio.
E andare avanti sempre, godendosi le cose come vengono.
SoMeboDy to loVe_jEfferSon aiRplAne

°°ominide è la mia attitudine°°
martedì, maggio 25, 2004
Post ironico, per una giornata ironica.
Qualche oretta fa la vostra eroina dai denti d’argento era talmente irritata da tutto quello che la circondava, che ha avuto una crisi isterica. Sbattendo i piedi per terra e cercando di evitare l’urlo digrignando i denti, è crollata sul letto rischiando il collasso, la madre-simpatia ha riso, ha detto che sua figlia minore è impazzita, che dovrà pensare a qualche rimedio. Poi è uscita, con il padre-ormai-non-più-telefono, e l’ha lasciata in balia di se stessa, del gatto scostante, del cane puzzone, della sorella impegnata e del fratello dormiente.
A questo punto le alternative erano tante, una dose devastante di musica depressa in vena per distruggere definitivamente tutto il resto della serata, uno studio ossessivo e malato dei cd (sempre troppo pochi), cercando di farne materializzare qualcuno nuovo dal nulla, buttarsi nel letto e non alzarsi più fino a domani mattina, o violentare oltremodo la sua psiche incurvandosi sul libro di letteratura inglese (dove avrebbe dovuto giustamente andare, e che comunque è ancora lì ad aspettarla).
Alla fine l’opzione scelta è stata un colpo di scena.
Uscire di casa.
Sveglio il fratello dormiente, mi faccio gonfiare le ruote della bicicletta più depressa di casa, quella avuta anni fa da un prozio vecchissimo ormai morto, nera, con il manubrio tremolante, che fa un rumore terribile ad ogni pedalata. Non ero certo dell’umore giusto per una qualsiasi mountain bike dai colori sgargianti, comoda, e con milioni di marce (che non so sicuramente usare).
Detto questo esco di casa, inizio a pedalare, e dopo un numero indefinito di pedalate mi ritrovo direttamente dal mio “paesello” al “centro della metropoli pordenonese”, che, oltre a non avere alcunché di artistico, non ha proprio alcunché di nulla. Solo truzzi, finti-alternativi, uomini prada; spaccati di gioventù locale. E per fortuna il martedì pomeriggio cercano di starsene in casa (almeno il grosso, poi in ogni caso te li ritrovi comunque, appiccicati addosso come sanguisughe). Schivo ragazza pinko bag, e rischio di investire uomo lonsdale, che poi non è che farei ‘sti grandi danni.
Arrivo finalmente davanti al negozio un po’stile Hornby, un po’ no, entro e saluto mr.QuiteZone, non molto Rob, no, quello lo trovo all’altro “buco”, più stile Hornby, ma quello oggi non mi va. Vago tra i cd, indecisione al livello massimo. Che cavolo mi compro? Salto da Lou Reed a Siouxsie, dai Joy Division a Nick Drake, dai Velvet Underground agli Smiths..alla fine invoco una qualche entità superiore e vengo folgorata da una luce divina. In preda ad un raptus prendo una copia di un album dei Jefferson Airplane e chiedo a Mr QuiteZone se va bene iniziare da quello. Mi fa cenno di sì, dice che con loro posso partire da qualsiasi cd, non sbaglio mai. Do un occhiata ai libri esposti (il negozio è così piccolo che fa quasi paura quanta roba riesce ad offrire, tra cd, libri musicali, libri di autori contemporanei e dvd musicali) e la vedo. Vedo la maglietta del loro gruppo, vedo i 10 euro che vogliono utilizzare per finanziare l’incisione del disco, guardo il portafoglio e decido. La prendo. Pago. Intimo a Mr QuiteZone il silenzio stampa, nessuno di loro deve sapere che l’ho comprata, troppa timidezza aleggia qua dentro. Lui ride ma me lo promette. Io esco dal negozio un po’stile Hornby un po’no. Ho speso 22.90 euro, dicono che quando si spende e si spande dopo ci si sente meglio.
Io non mi sento assolutamente meglio, e sono nervosa proprio come qualche oretta fa.
E dopo questo post dalla lunghezza fastidiosa potrei benissimo non parlare più per qualche mese.
E se qualcuno è arrivato fino a qui merita un premio.
The DeLayS_neAreR thAn hEavEn

°°ominide è la mia attitudine°°
lunedì, maggio 24, 2004
E troppe domande a cui tentare di dare risposte.
Troppe versioni diverse per cercare di capire da che parte sta la ragione.
Come fare.
Come fare per costruirsi delle proprie idee quando tutto quello che ci circonda è finzione.
Non so più che cosa è reale e che cosa non lo è.
E Aristotele esce dagli occhi. E ore passate ad entrare nella sua testa.
E solo voglia di dormire.
E di nero oblio inebriante.
E voi una risposta me la potete dare? Voglio un pelle splendida.

°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, maggio 23, 2004
E ieri sono successe tante di quelle cose. Una bellissima giornata.
A parte te.
Risate, risate, risate, risate.
A nascondere te dietro il cervello.
Birre e canzoni graffianti, lo Gnugno sotto la pelle con la sua voce tanto simile a quella dell’angelo biondo con il sorriso triste.
E tu perso nei tuoi impegni “elevati”
Applausi e sorrisi e pacche sulle spalle “siete davvero bravi”.
E un unico messaggio “Mi dispiace, ho un altro impegno, ci vediamo un’altra volta. Ciao ciao.”
E il batterista-amico-dell’asilo che mi dice che devo comprare la loro maglietta, che gli servono soldi.
E tu a mangiarti una qualche pizza noiosa con persone noiose.
E il chitarrista-compagno-di-studio-timido, alterato dalla birra, che cerca di pogare con tutti e spara cavolate, una dopo l’altra.
E tu ti perdi dietro alle risate contagiose, dietro alle persone a cui voglio bene, e di te non mi ricordo più.
E lo Gnugno più allegro del solito, ma quanto ha bevuto? Io ho paura di lui, perché mangia i bambini, l’amico-batteria ride, le cavolate si sprecano.
E tu non sei niente, tu sei di nuovo nascosto, tu sei di nuovo tra le pieghe del mio cervello, e l’immagine di te continua ad affievolirsi, perché sei solo idealizzato e prima o poi mi trafiggerai con la tua realtà irrimediabile.
E poi sedute ad aspettare la madre-motorizzata che deve venire a prenderci, e si inizia a delirare, e frasi in latino, e nomi insignificanti a tutte le cose che vediamo, e cabine telefoniche che fanno rumori strani, mezz’ora per renderci conto che invece era il cellulare che vibrava.
E lacrime cristallizzate dentro. Non devo permettere a me stessa di piangere per te.
E oggi è tornato il padre-telefono, e finalmente l’ho riabbracciato.
E tu sei definitivamente perso nella marea del quotidiano.
Bye bye bombay

°°ominide è la mia attitudine°°
venerdì, maggio 21, 2004
+MarLeNe_KunTz…la_CanZoNe_Che_scRiVo_pEr_tE+
E sei entrato dentro di me con una forza spaventosa.
Attraverso un freddo cellulare di plastica.
La tua voce sotto la pelle, la tua voce dentro il cervello, la tua voce tra i capelli.
E risentire la tua voce, la tua risata, e immaginare i tuoi occhi neri, le tue mani che si muovono, il tuo viso intagliato nel marmo.
E sei perfetto, e sei splendente, e mi distruggi l’anima.
+E sei fatto d’avorio e d’oro, la linea delle tue labbra riscrive la storia+
Citazioni elevate, per una persona elevata.
Per l’amore descritto da Platone, l’amore per il B.E.L.L.O
Per la Bellezza. Per la sua idea.
Perché questo mio sentimento non è amore, non è amore per te, ma per l’immagine di te, per la bellezza che fuoriesce da te, per la luce di cui mi riempi ogni volta che ti vedo/sento/penso/immagino.
E se per caso domani ti vedessi potrei morire, ma se non sarà così non sarà pesante come al solito.
Perché avrò ancora la tua voce incisa nel collo.
Il tuo colore porpora tatuato sul corpo,
La tua luce dentro gli occhi.
E ho paura di te. Ho paura di me. Ho paura di quello che posso provare.
+Come sempre+
°°°°°
+non c’è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a te;
e porgi in dono la tua essenza misteriosa
che fu un brillio fugace qualche notte fa
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire “ti vorrei qua”+

°°ominide è la mia attitudine°°
giovedì, maggio 20, 2004
Un po' fuori fase. Un po' tutta sballata.
Oggi con l'amica dandy abbiamo allegramente *bruciato*. Librerie, videoteche e soprattutto parchi. Panchine e scritte sul tavolo e scarpe tolte, e minacce da parte mia verso i piumini attratti sessualmente dai miei capelli, che mi hanno devastato gli occhi e il naso.
E devo pensare a studiare, a studiare, a studiare.E non ne ho più voglia.
E poi l'amica di studio, sorrisi e parole dolci.
E strane sensazioni ogni tanto. Domande su come una persona si lega all'altra e perchè. Su dov'è quel filo che vi ha sempre unite e come avete fatto a sbrogliarlo, a incontrarvi, a tenderlo, in mezzo ai miliardi di fili delle altre vite. Tutti attorcigliati.
E De Andrè risuona dentro di me con suoni del passato e mi sento strana.
Un po' fuori fase. Un po' tutta sballata.

°°ominide è la mia attitudine°°
mercoledì, maggio 19, 2004
+E mi sento un vuoto dentro+
Ma non un vuoto grande, di quelli che senti tutti i più piccoli rumori degli organi interni, che senti scricchiolare il cuore, muoversi i polmoni, in sincronia al tuo respiro, il fischio tra gli alveoli.
No
Un piccolo vuoto, tra il cuore e il cervello, in un incavo nascosto, da quelle parti. E mi fa male, come quando avete una piccola ferita su un dito e vi pulsa, e vi fa male da morire, ma è solo un dito, non è una ferita così grave. Eppure pulsa. Eppure fa male.
E mi mancano i vostri soffi sul mio collo, e Splinder-2-caccone vorrei accartocciarlo e buttarlo nel cestino.
BLinK_182 + RobErT_SmIth *aLl oF tHis*

°°ominide è la mia attitudine°°
martedì, maggio 18, 2004
POST FRUSTRATO SESSUALMENTE #1
Kill boys vol.1
Mi chiedo perché alcuni appartenenti al genere maschile debbano essere così belli.
Il mio ultimo (malcapitato) oggetto del desiderio è un nuovo professore di matematica del liceo. Sono sempre stata abituata a professori vecchi, acidi e per niente attraenti, considerando dunque alquanto stupido il fatto che in tantissimi anime giapponesi, arrivi il professore gnugno (con la g minuscola, stante ad indicare “gnocco”, termine che non apprezzo minimamente.) di cui tutte si innamorano.
Insomma l’uomo di cui sopra è una visione…26 anni (+o-), capelli arruffati, vestiti neri e piercing alla lingua (!!!!!!).
Penso di non poter aggiungere nient’altro. Anche troppo è già stato detto.
(…probabilmente tutto questo è dovuto all’effetto che ha, sulla mia psiche, la quantità enorme di pagine di chimica da studiare per domani…perdonatemi dunque, se potete…)
tHe cUrE _ fRydAy I’m iN loVe

°°ominide è la mia attitudine°°
lunedì, maggio 17, 2004
_PlaCeBo_LaDy oF tHe flOwErs_
devo studiare. fino alla nausea.
forse sabato lo vEdo.
soNo trIste.
la pianto qui, è meglio.
(She sTole the keYs to mY hoUse, and then she lOked herSelF out)

°°ominide è la mia attitudine°°
sabato, maggio 15, 2004
E per una volta che mi ricordo quello che stavo sognando arriva mia sorella e mi sveglia, sul più bello ovviamente. E vabè, dato che sono la regina della banalità concedetemelo. E comunque, parliamo di questo sogno interrotto nel suo punto culminante.
Ero io-la sister-amorosa-e la madre-fissata-col-fitness, eravamo in un luogo non ben specificato che facevamo non mi ricordo cosa (ehm...) e comunque, ad un certo punto, chi mi vedo entrare dalla porta, con un fiore rosso in bocca e vestito da torero?! (tutto questo causato dalle ultime foto sue che mi è capitato di vedere...) Sono sicura che i migliori di voi (...) avranno già capito di chi sto parlando..Insomma in tutto il suo metro e novanta di altezza, avevo davanti niente di meno che l'amico Quentin...Vedo una tipa della mia età, più o meno, che gli si avvicina, gli chiede un autografo, lei bionda capelli raccolti a coda, occhiali (chi cavolo era, e soprattutto, perchè me la ricordo..?) gli dà un bacio e si fa fare l'autografo. Io, come in tutti i sogni che si rispettano, dentro la borsa avevo il quaderno più vuoto che abbia visto, e addirittura la penna meglio funzionante di tutta la mia vita (sono sicura che se mai incontrassi, nella mia vita, un essere vivente, talmente degno, da volere addirittura il suo autografo, sicuramente non avrò un foglio, e, se anche pronta a farmi fare un autografo sul SENO (...) non avrò la penna, o sicuramente non funzionerà, così sarò costretta a farmelo incidere sulla carne direttamente con le unghie...). E comunque dicevo io completamente armata di carta e penna vedo mia mamma che per magia tira fuori dalla borsa una MACCHINA FOTOGRAFICA...mia mamma?! Aaah che belli che sono i sogni (sguardo nostalgico). Praticamente, io, mezza in delirio (neanche avessi visto uno dei BackStreetBoys............), con in mente milioni di domande che vorticano cercando di prevalere (quale gli faccio, come glielo chiedo, in inglese, mi prenderà per maniaca ecc), inizio ad avvicinarmi a lui, con passo barcollante e, mentre sto per rivogergli la parola, sento la voce di mia sorella "oh, guarda che io ho finito, puoi alzarti"....
A questo punto che cosa dovrebbe fare una persona se non essere preda di un attacco isterico senza pari?!
Bah, vado a vestirmi che sono tardi, pensando al fatto che la voce del caro vecchio Robert mi fa venire voglia di piangere anche quando la sento in una canzone nuova dove compaiono anche quei tamarri dei Blink 182...(magari però il loro ultimo cd è un po' migliore del resto....ah come sono prevenuta)

°°ominide è la mia attitudine°°
venerdì, maggio 14, 2004
E forse qualcuno mi ha sentito. E forse qualcuno mi vuole un po' di bene, e mi ha regalato questo sole, che mi scalda dentro, e quest'aria fresca che mi fa stare bene. E oggi non ho sentito la sveglia e quando mi sono svegliata mia mamma ha urlato e mi ha lasciato a casa.
E domani il matrimonio, e facce felici, e amici, e spensieratezza. E tacchi che non ho idea di come farò a portare tutto il giorno, calze e gonne svolazzanti.
Mi è mancata l'amica dandy oggi, e non la vedo fino a lunedì, e mi è mancato abbracciarla e farle le fusa (...), e mi è mancata la Monciccì, e il suo collo alla Nefertiti, ma lunedì la vedo e le do il regalo, la magliettina azzurra che sembra fatta apposta per lei, per la mia fragola, per i suoi occhi scuri. E poi mi manca l'Uomo SbrillSbrill, mi mancano i suoi occhi luccicanti e la sua faccia tutta angoli, e il suo modo di dirmi "non guardarmi, che sono vestito malissimo", quel modo tutto suo di essere vanitoso e semplice, luccicante e magari vestito di nero. E ascolto musica sempre vecchia e sempre alta, e ascolto "Heroin" e penso a quei Velvet Underground affascinanti e decadenti. E leggo "l'importanza di chiamarsi Ernest" in Inglese e Wilde entra dentro di me con prepotenza.
E non posso fare a meno di pensare che è bello sentirsi nell'orlo del burrone, per poi poter apprezzare in pieno, il momento in cui ci si ritrova di nuovo a rotolarsi in un prato...

°°ominide è la mia attitudine°°
mercoledì, maggio 12, 2004
cresci Cresci C R E S C I
mi fai schifo. Schifo. S C H I F O
le cose ti penetrano e ti dilaniano e non le lasci mai fuori, e le fai sempre entrare, sognando un mondo migliore, sognando una svolta definitiva. Invece sempre tutto uguale.
Tutto. Dannatamente. Uguale.
E senti freddo, e ti copri, e ti arrotoli in una coperta, aspettando questa primavera che non arriva più. Più. P I ù
E smettila di piangere, ognuno raccoglie ciò che semina, o no?
Fili di bava colano dalla bocca, occhi rossi di lacrime che non finiscono mai, e note strazianti, ossessive e metalliche rimbombano dentro al tuo cuore.
E non sai più che cosa dire.
Inebriante oblio.
_SiGurRòs_trAck07_
È davvero umiliante. Rendersi conto che se non si riesce in una cosa, è solo perché non ci si è impegnati abbastanza. Per quanto oggi possa distruggermi sulla calcolatrice, domani arrivare a quel fantastico numero sfavillante e ricoperto di lucine che si illuminano alternandosi sarà difficilissimo. E intanto mi mangio il cervello dalla rabbia…aaaaaaaah uno psichiatra.

°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, maggio 09, 2004
E quando penso al fatto che esistono persone nelle quali puoi perderti dentro, nella loro profondità, nel loro sguardo, nei loro occhi, nel loro tutto, allora mi assale la dolcezza, e la tristezza al pensiero di quanto gli farà male la vita…
Ma mi rendo conto che non sono normali, che possono essere solo angeli mandati dal cielo a perdersi fra di noi.


°°ominide è la mia attitudine°°
venerdì, maggio 07, 2004
+Placebo_BubbleGum+
Stanca.Oltre ogni misura.
Giornate dense le ultime. Dense di lacrime, di liti, di sorrisi, di tristezza. Ma soprattutto dense di pensieri, di decisioni da prendere, di discorsi seri e definitivi. Momenti di isteria da parte della madre-fissata-con-il-fitness, di voglia di piangere-crescere-urlare-cambiare. E non so che farci. E penso che vorrei tante cose ma probabilmente non le otterrò perchè sono debole. Perchè penso più velocemente di quanto riesco a dire, e quindi mi mangio le parole, pronuncio frasi sconnesse e senza soggetti. La mia prof di italiano mi odia. Ho otto e mezzo in italiano scritto e sei e mezzo/sette in orale. Dovrei andare da un logopedista o qualcosa di simile. Ho problemi con le altre persone, sono la stupida della situazione che fa sempre stare bene gli altri. E non mi va più. Vorrei essere odiata. Vorrei che mi sparlassero dietro. Vorrei che avessero un motivo per parlare di me. E si cade e prima o poi ci si rialza.
+I wanna turn you on, feels like a loaded gun, spit out your bubblegum, I wanna turn you on+

°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, maggio 02, 2004

Irrimediabilmente, improvvisamente, ovviamente, sedicenne. E non ci piove. E nessun "sei diversa dalle tue coetanee", "sembri più matura", che tenga. Dicono che è come sentire farfalle nello stomaco, invece, fra poco lo vedo, F.O.R.S.E, e mi sembrano unicamente farfalle di cemento. Farfalle imprigionate in corpi troppo pesanti per volare. Farfalle grige, non più colorate, ormai distrutte, nella loro straziante stasi. E io sono qui, incapace di pensare a che cosa fare-dire-bere-mangiare-esprimere, se sorridere-piangere-urlare. E poi mi fermo un attimo. E mi viene da ridere. E penso che fra poco lo vedo, forse, dopo più di un mese, e rido. Rido perchè ho una voglia che mi scoppia il cervello. E il cuore si comprime contro la cassa toracica, si espande fino allo spasmo. E cado. E urlo. E l'amico Corgan urla, con la sua voce isterica e straziante, e quel suono rappresenta in pieno quello che sento. E cade. E urla. All'infinito.
Smashing Pumpkins_Tear
+tear me apart
tear me apart from you
where is your heart?
where has your heart run to?+

Troppo il sonno per riuscire a scrivere qualcosa di sensato o quanto meno comprensibile ai più. Stanca di ragazzine che invocano il suicidio per una vita orrenda, tingendo tutto di linee "goth", parlando di quanto sarebbe elettrizzante passare coltelli su vene sporgenti. Stufa di persone che non vedono la bellezza intrinseca nelle cose che le circondano, che si nutrono solo con il dolore, in un estremo masochismo portato all'esasperazione, in un dolore esagerato, dove anche le cose belle passano in secondo piano, o addirittura non vengono registrate. Per questo mi eclisso sempre di più, mi faccio scudo con le persone che stimo e amo, contro la stupidità e superficialità dilagante della massa.
E allora cerco di tenere in bocca il più a lungo possibile la dolce caramella della tranquillità, della serenità dovuta alle ultime due giornate, notti passate arrotolate su divani scomodi, distese per terra a parlare-ridere-vOlerSiBenE, a passeggiare sul lungo mare con l'aria fredda che sferza il viso, al bar, a fare colazione con cappuccino e brioches a mezzogiorno.
E gustarmi anche questo momento di tranquillità, tardi, la tv, uno dei tuoi film preferiti, cantanti rock scintillanti e distrutti nella loro perversione e purezza, sorrisi da gatto dall'uomo dalle mille facce, seduta sul divano, arrotolata in una coperta, a pensare al fatto che in tutte le cose ci sono i lati positivi. in un modo o nell'altro.
Lou Reed_Perfect Day