 °°ominide è la mia attitudine°°
mercoledì, novembre 24, 2004
VUOTO TOTALE.
.Nervoso-tristezza-malditesta-lacrime-rabbia-vogliadiurlare-abbracci.
Persevero nel mio stato di moto rettilineo uniforme, non accelero, non decelero, vado avanti, per inerzia. Le persone guardano ma non vedono, io guardo e vedo troppo, io guardo e soffro troppo per quello che vedo, cerco di abbracciare più che posso ma mi sembra di non venire abbracciata abbastanza. "Chi troppo abbraccia nulla stringe"
Cado a terra e mi distruggo in pezzi.
I'M NOT LIVING. I'M JUST KILLING TIME.
 °°ominide è la mia attitudine°°
domenica, novembre 21, 2004
_bjork+hidden place_
Per quanto oggi io sia relativamente distrutta fisicamente (stile tosse-naso chiuso-mal di testa -ti manca qualcosa?) quella di ieri è stata una bella giornata. Ultimamente dico sempre le stesse cose, parlando a proposito delle mie giornate e delle mie non-giornate, e di cosa faccio e di cosa non faccio, fino a, me ne rendo conto, diventare noiosa e perdere lo smalto (a proposito di smalto, quello nero applicato alle dita tre o quattro giorni fa sta tenendo inaspettatamente bene, sarà perchè in questi giorni mi sono sorpresa più volte nell'atto di parlargli sommessamente e guardarlo a lungo aspettando le sue risposte). Ma di che cosa dovrei parlarvi in una vita priva di poesia o di situazioni angoscianti come la mia? Non ho genitori che mi seviziano, che mi costringono a scappare di casa, che hanno milioni di amanti e sono comunque contenti, ho una semplice e banale famiglia (anche ridotta guardando al fatto che il fratello è a Padova e la sister adorata è in quel della Swinging London), quindi, oltre a urla sporadiche e usuali diatribe con quell'orso di un trentenne che mi ritrovo come fratello maggiore (che non è gay (e un po' mi dispiace), non è un disadattato, rasato e tatuato da capo a piedi, non va in giro vestito di pelle in sella ad una Harley Davindson (come cavolo si scriverà?ero indecisa tra "d" ed "n" alla fine le ho messe tutte e due), non ascolta metal anni ottanta, in realtà è proprio il contrario, seguendo l'ultima moda di occhiali-scarpe-giacca, spero non si sia ancora ridotto a guardare "grandeFratello" o "volerevolare", se mi incontra per caso in centro quasi fa finta di non riconoscermi ed accenna a saluti con il capo e mezzi sorrisi...), non succede niente di eccezionale, se la mia mamma non è arrabbiata con me mi confeziona tutte le gonne come le voglio e quante ne voglio, mi sveglia al pomeriggio quando me ne vado a dormire regalandomi un biscotto con la mia faccia stampata sopra (cioè i famosi occhi a palla) (questo è successo venerdì pomeriggio, non scherzo...), oppure mi fa le ricariche al cellulare quando finisco i dindini. Quindi, se dal lato famiglia è tutto occhei dal lato affettivo, amicizie, amori, va occhei comunque. Non sono innamorata ma quello spero sia secondario, però sono infatuata largamente del *Bambino*per Antonomasia il quale ha uno dei sorrisi più dolci che io abbia mai visto e ieri per chiamarmi mi ha tirato la sciarpa a righe rosa-viola-arancioni, regalo della sempre adorata sister dalla sempre sognata London, e abbiamo parlato di stupidaggini e abbiamo fatto la strada insieme fino al piazzale, e non abbiamo detto niente di particolare ma mi sono sentita troppo felice e vorrei prendergli la faccia e sprimacciarlo come un cuscino per quanto è pupo/dolce/ciccio/bubo/ (e questi sono solo pochi dei nomignoli affettivi che l'amicaDandy e il resto della 4A deve subirsi costantemente), e c'era la sua solita amica con lui e io sottosotto a pensare ma chi è perchè sono così amici non sono neanche in classe assieme, e ieri pomeriggio in giro con due delle Bekstrit Gherl (in particolare a.j. e nick (quindi la cattiva e la ciccina))(compagne di classe del suddetto), "casualmente" il discorso finisce lì, e loro dicono ah sì roberta la cugina, e io con finta non curanza annuisco e dentro a pensare no non è possibile la cugina, neanche nelle storie peggiori. E poi ieri pomeriggio una cosa troppo bella, altrettanto stupida, ma bellissima, e l'amico-ormai-milanese torna per il we e mi chiede se ci incontriamo per un caffè, e quindi al bar con lui e le altre due, e risate e discorsi su ex professori ed ex compagni di classe, e quando usciamo, mentre camminavamo per il corso mi prende le spalle e incomincia a dirmi ti voglio bene lo sai? ma te ne voglio proprio tanto, ed è stato carinissmo, questo stangone semi-anoressico che insieme facciamo l'articolo il. E quindi alla fine bo, penso siano queste le cose belle che mi capitano e se non sono abbastanza belle non importa, per me sono bellissime, poi succedono anche quelle brutte, ma come a tutti, e non voglio pensarci, quindi me ne torno ad ascoltare Bjork e a mettere a posto la camera che fra poco passano a salutarmi la Spasimante n.1 e compagnia.
p.s. questo post è veramente lunghissimo........
 °°ominide è la mia attitudine°°
giovedì, novembre 18, 2004
La mia vena masochista e/o autolesionista è ritornata. Spero passi entro breve. Nel frattempo per chi se lo fosse domandato, la mia ricerca di Arte è per domani e ieri l'ho iniziata e finita in appena 7 (sette) ore. All'una e mezza di mattina mi sono ritrovata a fissare il vuoto con uno sguardo catatonico, ho deciso di appuntare le mie memorie sul quadernino (molto darkk o goTh, che dir si voglia) azzurro di Hello Kitty, lanciandomi in elucubrazioni esistenziali che non potete nemmeno immaginarvi. Alle ore 2.07 ho riposto il suddetto e mi sono applicata sulle unghie lo smalto nero, rischiando peraltro di macchiare indelebilmente le lenzuole gialle con le coccinelle e i fiorellini rossi (sì, vi ricordate bene, ho davvero anche la versione gialla (limited edition) delle lenzuola verdi con le coccinelle e i fiori rossi che contenevano messaggi subliminali). Alle 2.40 ho spento lo stereo con i Sigur Ròs, ho impostato la sveglia del cellulare e ho mandato un messaggio strappalacrime alla donna della Natura che avevo trattato acidamente a pranzo. A questo punto mi sono distesa e ho tirato l'imbottita fin sopra il mento, il mio corpo, dopo sette ore di accovacciamento stile salamandra (...) nel pavimento per fare la ricerca di arte, ha lanciato urla di giubilo per l'assunta posizione *verticale distesa*.
Oggi alle ore 7.50 dopo essermi svegliate alle 6.40, ero nuovamente accovacciata per terra sul marciapiede all'entrata di scuola, il*Bambino* per antonomasia è passato e con un sorriso mi ha salutata con un "ciao pazza" che mi ha letteralmente trasformata in un grumo di sostanze verdastre e slicchignose stile Slymer (o come si scrive, per chi non se lo ricordasse, era quello dei Ghostbuster). Infine, alle ore 11.03 mi sono sentita tradita nel profondo quando, come risposta alla mia domanda a trabbocchetto se avesse visto il sedere del mio *Bambino*per antonomasia, l'amicaDandy ha risposto con un innalzamento della sopracciglia sinistra e l'assunzione di uno sguardo pervertito. Lei ovviamente non avrebbe dovuto nemmeno pensare alla remota possibilità di guardare sotto il livello di guardia del MIO *Bambino*per antonomasia.
 °°ominide è la mia attitudine°°
martedì, novembre 16, 2004
Mi sento spenta cerebralmente. Non collego le sinapsi da non rimembro bene quanto e non ho niente di esilarante e/o acido e/o simil-ironico ma soprattutto interessante da dire. Mi guardo attorno e vedo che tutti parlano già abbastanza.
Io nel frattempo passo il mio tempo a formare compilation degne di ogni aspirante suicida che si rispetti (chi ne volesse una copia per l'estrema unzione, mi avvisi), a macerarmi nel dubbio se fare o non fare squilli al *Bambino* per antonomasia rischiando di incappare in situazioni disdicevoli e quanto mai imbarazzanti che non mi si addicono, ad abbracciare e ad essere abbracciata, a trattare male l'amicaDandy che oggi se n'è andata senza salutarmi e la quale finge da oltre una settimana di avere finito i soldi nel cellulare solo per non sentirmi anche attraverso quel riprovevole mezzo, a pensare al fatto che devo ancora iniziare la mia ricerca di Arte.
Mi si chiude il cervello e vedo affisso un cartello recante la scritta "chiuso per ristrutturazione, riapertura ancora da definirsi".
 °°ominide è la mia attitudine°°
venerdì, novembre 12, 2004
L'amicaDandy e io abbiamo fatto finta di studiare per un'ora e mezza, infine ci siamo alzate e dirette verso il centro dove lei doveva ordinare un libro e io acquistare "morte malinconica del bambino ostrica" e altre storie, decisamente in ritardo, ma finalmente posso dirmi fan completa dell'idolatrato Tim. Devo studiarestudiarestudiareepoistudiare, eppure la voglia è più o meno pari a zero, mi innamoro di quindici o sedicenni a tutto spiano, quando mi sorridono divento una specie di grumo verdastro e molle che si trascina per terra inebetito, cerco ogni occasione per parlarci oppure per farmi notare aprendo ombrelli nei corridoi della scuola quando fuori c'è il solleone (neanche mia nonna usa più un'espressione del genere), faccio finta di perdermi in estasi amorose disegnando graffiti sul libro di filosofia recanti scritte tipo "stefano t.v.b." più cuoricino annesso, provocando l'ira funesta della pelide amicaDandy (...) la quale impazzisce e cerca ripetutamente di strapparmi i capelli a ciocche, non capendo il mio alterato stato mentale...o forse capendolo anche troppo bene...
In ogni caso mi sento relativamente bene, l'idoloSimildandy usa parole come "empirismo" oppure "positivismo" probabilmente solo per fare colpo su diciassettenni andate a male come la sottoscritta, i miei Bambini stanno tutti bene (fin'ora siamo arrivati a 4 quindicenni e 1 sedicenne, anche se i quindicenni potrebbero diventare improvvisamente due, se Canappia continuerà imperterrito ad indossare quell'orribile cappotto di pelle alla Matrix, e se poniamo come un Ente unico i due gemelli Isaia (citazione?citazione?suvvia è facile, del libro ne ho parlato in questo post!!), ricapitolando dunque rimarrebbero solo l'unico-ente-gemellareIsaia e Canappia's friend occhi da cucciolo), faccio battute colte all'amicaDandy che fanno ridere unicamente me e lei (es. "Giulia, a che punto sei con la ricerca di Arte?" "BENISSIMO Giulia (svelato così il misterioso nome dell'amicaDandy, senza falsi eroismi o ironie di alcuna sorta, ebbene sì, siamo proprio omonime), la mia ricerca è finita, è tutta scritta, in POTENZA, devo solo pensare a trasformarla in ATTO..." risate a non finire, eh, come ci divertiamo con poco noi adolescenti inacidite e vecchie dentro (...), citando fonti autorevoli quali Aristotele & friends)
Bene, dopo questo post decisamente sconclusionato e scritto più o meno come quando parlo normalmente (cioè per frasi sconnesse, senza pause, e troppe parentesi) , vi lascio ai vostri affari quotidiani, maledicendovi di aver sprecato cinque minuti della vostra vita a leggere inutilità sbandierate!
+Cynic_Sentiment+
 °°ominide è la mia attitudine°°
domenica, novembre 07, 2004
Dopo week end a basso livello alcolico (purtroppo) ma devastante a livello psicologico torno a voi più in forma e meno rotolante di venerdì. O quand'era.
Ieri pomeriggio, dopo aver pranzato con la Babbez al ristorante cinese parlando a vanvera di un po' di tutto e dopo aver sostato al solito bar da persone distrutte e odoranti di alcol fino alle quattro del pomeriggio, passando da momenti di euforia a momenti di catatonia in cui cospargevo la sopraccitata di zucchero di canna, mi sono recata con l'amicaDandy verso il centro e l'ho tediata discorrendo del decadimento della morale adolescenziale e soprattutto degli ideali sessantottini e del *powerFlower* che ormai sono sconosciuti ai più che portano Converse bucate e kefie sbiadite. Sedute ad un altro bar ho portato avanti discussioni infuocate su punk smarsi forniti di rasta ricolmi di piattole, i quali avrebbero invaso il mondo e avrebbero imposto come unica legge la trasformazione di qualunque pettinatura in rasta dallo spessore definibile in secondo momento, con pena di morte per chiunque non assolve la richiesta, inclusi calvi, uomini professanti diverse religioni i quali non permettono determinate acconciature, nonnine affezionate al caro vecchio chignon, e persone afflitte da dermatiti che sarebbero costrette a munirsi di capelli illavabili e tendenti a formazioni di humus nella cute, arrecando gravi danni alla già fastidiosa malattia.
Per concludere bene il pomeriggio, insieme alle sopraggiunte *bekstrit frend*, sedute su una panchina nel cuore del centro della enorme Pordenone city, ho sfilato anfibi informi e mi sono messa a salutare le persone che passavano con le dita dei piedi, caldamente avvolte in calzetti a strisce dotati di cinque dita.
Ieri sera sono uscita con Idolo-simil-dandy, Spasimante num.1 e via dicendo. Arrivata al bar l'Idolo si è reso conto del fatto che i miei anfibi rosso-bordeux facevano pandan (come cavolo si scrive?) con la sua sciarpetta da uomo colto e dandy, in un momento di delirio non precisato mi ha chiesto di battere cinque con i rispettivi piedi. Tutto questo è successo prima che mi toccasse i capelli e inziasse l'ennesima presa in giro ai capelli *terroni* in quanto crespi e grossi. Questa scoperta lo diverte alquanto, anche oggi si è trastullato toccandoli (seppur minimamente) e mostrandoli ilarmente alla gente.
Con la Spasimante num.1 & friend mi sono decisamente divertita, soprattutto quando in macchina ascoltavamo cantando ad un livello spropositato Rebel Rebel, e ThePassenger rifatta da quella immensa donna la quale è Siouxsie Siouxs.
In questo momento mi avvolge un estraneo senso di quiete, mi sento abbastanza in pace con me stessa e scrivo tentando di limitare le movenze dark derivanti dall'ascolto ripetuto di BelaLugosi'sDead, mentre mi scorrono davanti fotogrammi in bianco e nero di un Johnny Depp laccato e spettacolare.
Vado a studiare Arte preparandomi ad un compito imminente (tra le 10.50 e le 11.40 di domani mattina).
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giovedì, novembre 04, 2004
Ho dormito fino a mezz'ora fa. Ho dormito tre ore di sonno di piombo. Adesso mi sento come passata sotto uno schiacciasassi, però infinitamente lucida e reattiva (...).
Ho la faccia cosparsa di brufoli, un colorito malsano, il nervosismo a livelli esponenziali e sono acida. Se accendo la tv vedo solo donne che *in quei giorni* sono radiose, vestite di tutine super-aderenti bianche, che giocano a pallacanestro saltellando e ridendo, ammiccando ad ogni essere di sesso maschile che passi, facendo sorgere in me la convinzione che, oltre che in *quei giorni*, siano anche in calore, ma non formulo mai ad alta voce questo pensiero per non risultare sconveniente e non scandalizzare le menti sensibili dei più.
Io invece mi limito a urlare a intermittenza e quando nessuno se lo aspetta *BluBluBluPetaloBlu*, i miei vestiti diventano a strati più scuri mano a mano che divento più bianca, e sempre più larghi, avendo la sensazione di essere una palla fornita di piedi e mani e di rotolare invece di camminare normalmente. Oggi a ginnastica non ero per niente in vena di balletti dark o qualsivoglia e quindi, munita della tuta nera e della mia maglietta degli Emilie'sMood originale a dieci eurI, seguivo per modo di dire la lezione muovendomi a scatti e dondolandomi sul posto con sguardo vacuo e perso nell'infinito della grandezza umana, con stampati in faccia sorrisini alla John Cage. Ogni tanto però mi lanciavo in interpretazioni magistrali dei Truzzi di PasianoCity, che è la Megalopoli dell'amicaDandy (non ho idea di come siano i truzzi di Pasiano, pensando che tutti i Truzzi sono Paese, un po' come il mondo, ritengo che siano uguali a quelli di Pordenone, indi per cui, mi piace denominarli Truzzi di Pasiano perchè mi dà quel non so che in più...), distorcendo la faccia in smorfie da tamarra e facendo gesti sconvenienti per la maggior parte delle vecchine che prendono l'autobus di ritorno a casa insieme a me alle quattro del pomeriggio, recantisi in cimitero, che mi riservano sempre sorrisini per l'unico motivo che probabilmente ho una faccia simpatica e risulto diversa dalla selva adolescenziale urlante che in genere sono abituate a vedere (assolutamente NON perchè io ho sessant'anni spiritualmente e perchè uso sempre colori di vestiti tendenti dal grigio al nero e foulard bordeaux...).Dicevamo quindi, smorfie a deformare la faccia e balletti orribilmente Truzzi, non ho la minima idea di come descrivervi la mia immagine di balletto truzzo, non avendo mai messo piede in una discoteca o comunque in un locale frequentato da Truzzi e Gabber mi lascio trasportare dalla fantasia e lascio tutto il resto alla mia infinitamente_poca_creatività.
L'unica cosa che mi trasmette un po' di allegria e voglia di vivere sono i Cure e me ne vado saltellando e cantando "come back come back, don't walk away, come back come back, come back today, come back come back, why can't you see, come back come back, come back to me..." a livelli estremamente alti infastidendo mia madre e provocando sguardi di sconforto da parte di mio padre.
La cover di "love will tear us apart" fatta dai Cure è una delle cose più spettacolari che abbia mai sentito.
STRATOVARIUS_Forever (mioddio a cosa sono arrivata, concedetemi però il fatto che le atmosfere da Signore degli Anelli hanno sempre un certo impatto su di me, e che c'è la presenza di un flauto traverso)
 °°ominide è la mia attitudine°°
mercoledì, novembre 03, 2004
Oggi assemblea di istituto, terza e quarta ora. Alle prime due compito di matematica, sul quale vorrei sorvolare. Dicevamo, terza e quarta ora, che per me è diventata anche quinta, dovendo *assolutamente* rimanere a dare sostegno morale all'amicaDandy, contro quell'ammasso di animali che rappresentano la maggior parte della fauna adolescenziale dell'amato liceo scientifico "m.Grigoletti" di Pordenone. Per quanto infiltrata e quindi esterna ad ogni carica e/o incarico, quelle di oggi sono state tra le tre ore più snervanti della mia vita, dibattiti alla Maria de Filippi a cui partecipavano solo i vari candidati e due o al massimo tre sporadici martiri che dalla platea si immolavano in difesa di ideali ormai spenti (tra questi ovviamente c'ero anch'io, la quale da perfetta incapace, non sapendo usare il microfono, a detta della mia compagna di banco avevo una voce da hotline non indifferente e assolutamente eccitante..........), urla nei microfoni da parte di incompetenti, scritte da maniaci sessuali sul proiettore, centinaia di adolescenti incapaci di un minimo di silenzio e serietà atti solo a pensare al fatto di aver saltato due ore di latino.
In ogni caso mi sento fiera di me per essermi astenuta dal partecipare ad attività del genere, dove l'intelligenza umana e la dignità vengono brutalmente calpestate e umiliate. Pertanto mi sono lanciata in invettive e accuse dilanianti cercando di limitare al massimo i miei errori di pronuncia, contro gente incapace che, se voleva solo perdere ore di scuola poteva benissimo andarsene a lavorare, astenendomi con difficoltà dall'affibiare appellativi come "deficenti" o "esseri privi di gusto" o "amebe culturali" all'intera congrega di animali con sinapsi scollegate seduti dietro di me.
Non sono comunque mancati le urla di incoraggiamento per l'amicaDandy, i messaggi al cellulare che spronavano ad additare ripetutamente al valletto della lista, peraltro uguale a Seth di O.C., per la gioia delle elettrici sbirluccicose, a mettere in palio foto di donne nude per chi avesse avuto l'intelligenza adeguata per rimanere in silenzio per più di dieci secondi di fila, e a lanciarsi in discorsi apocalittici e devastanti.
Adesso mi affido solo all'intelligenza umana, e soprattutto al dio Caso che guiderà l'85% dei voti della fauna adolescenziale urlante.
Per il resto la mia vita scorre sempre uguale attorniata da gatti parlanti, sciarpe che assumono forme arbitrariamente stabilite e da sagome di cartapesta che mi invitano ad unirmi a loro nelle danze.
 °°ominide è la mia attitudine°°
lunedì, novembre 01, 2004
+Stracciami forse la smetto di elaborare teoremi d'ogni sorta.Scusami amore voglio solo dormire scusami Barbara ma non posso morire per nessuna vita mi spengo, neppure per la mia dea+
_Afterhours_
Troppa confusione nel mio cervello di stupida diciassettenne, troppe paranoie che mi portano a costruire castelli luccicanti e avvolti di mistero, che al primo soffio cadono in mille pezzi e mi si infrangono contro il cervello e contro il cuore. Un singolo messaggio sabato +b u o n a s b r o n z a.+ due parole così stupide da non crederci, eppure si è ricordato, si è ricordato del matrimonio, si è ricordato, o almeno credo, del fatto che odio la parola sbronza, ha pensato a me per una frazione di secondo, il tempo di scrivere due parole inutili e inviarmele. Un messaggio così stupido che mi fa male nella sua stupidità, e oggi tornano dalla montagna e hanno trascorso due giorni e passa insieme, e a me dà terribilmente fastidio e sabato arriva un angelo (o era meglio di no?) e mi dice che la Spasimante n.1 non ha nessuna speranza, che non è per niente il suo tipo, e mi dice queste cose senza sapere quello che mi turbina dentro, e mi dice che lui è rimasto estremamente colpito dalla mia "cultura musicale" e dalla mia "profondità", e per quanto siano parole volanti, io sono in brodo di giuggiole, e viene distrutto a sassate il mio proposito di venerdì, e domani non sarò in grado di produrmi in sorrisi arroganti e/o abbaglianti e di staccargli la testa con un colpo netto. E se oggi lei mi telefona sarò pronta a fare seppuku ma forse riuscirò a trovare la forza di dirle che ho una montagna di roba da studiare e riuscirò ad ammazzare sul nascere la mia voglia di sapere che cosa hanno fatto per tutto il tempo. Eppure ero così determinata, ero così convinta, e basta un minimo cambiamento a farmi voltare e a farmi cambiare idea, però lui è solo la voglia di confronto mentale, è solo la voglia di parlarci per ore, è solo la voglia di accettazione di me da parte sua, è solo conforto alla mia insicurezza, non mi batte il cuore quando lo vedo, non mi tremano le ginocchia, non mi mancano le parole, non è una cotta. Però è svegliarsi e venirti in mente, guardare il cellulare e venirti in mente, ascoltare una canzone e volergliela far ascoltare. Mi metto seduta e aspetto che tutto questo passi, come mi sono sempre passate le *strange infatuation* che non sono mai state vere infatuazioni ma solo costruzione di ideali addosso a persone comuni e quindi, ovviamente, crollo di speranze al primo segno di umanità.
Come vorrei un sogno di latte a farmi volare in cieli di zucchero filato con campi di fiori rossi all'infinito dentro di me.
+Cristina Donà_Goccia+
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