
°°ominide è la mia attitudine°°
giovedì, aprile 28, 2005
+Tutto fa un po' male+
Ho pianto ininterrottamente per due giorni. Poi ho smesso.
Siamo unicamente degli autolesionisti. Il dolore in realtà non esiste veramente, è solo una proiezione della nostra banalità e della nostra paura.
Paura di essere normali. Di essere qualunqui.
Io non ce la faccio. è tutto talmente grande.Le persone hanno bisogno di così tanto amore. Nessuno può reggersi in piedi da solo e cerca appoggio negli altri. Ma quando la forza si esaurisce, si cade in due? E il dolore raddoppia?E le lacrime, finiscono mai? Perchè mi sembra impossibile che tutto quel dolore liquefatto possa cadere all'infinito.
Avrei voglia di un po' di pace. e di silenzio. e di boschetti silenziosi in cui farsi ricoprire di verde. E musiche sacre di sottofondo.E una natura arcadica a circondarmi.
E invece tutti coloro che mi circondano hanno bisogno di rumore, di musica assordante, di confusione, di artificialità, di fumo per sentirsi in pace e tutt'uno con l'universo, di alcol per annebbiarsi, di compagnie oceaniche.
+Quando invece basta così poco per stare bene+


°°ominide è la mia attitudine°°
lunedì, aprile 25, 2005
è stato un orgasmo sonoro. Con uno di quei finali che a raccontarli si perde tutto quello che è veramente stato.
una tenuta del palco paurosa e una scaletta infinita. Una dopo l'altra, una canzone dopo l'altra, tutte sparate dentro al corpo e dentro al cuore, il petto schiacciato contro la transenna, gli occhi inchiodati su quelli di lui, lui a due metri(il depositogiordani è fantastico), a gridargli in faccia le sue stesse parole. E a chi dice che in "ci sono molti modi" sembra Eros Ramazzotti, provi a sentirsela dal vivo con lui alla tastiera, lui e il microfono, lui e la sua voce, lui e la sua anima, e poi se sarà ancora convinto di ciò che pensa smetta pure di ascoltarsi il gruppo. Definitivamente. Oppure rimanga nel suo brodo stagnante riascoltando mille volte Germi o Hai paura del buio senza rendersi conto che l'Essere Umano cambia, e l'Artista, se lo si considera tale, ha bisogno di cambiare, di evolversi, di mutare, anche solo per restare al passo con il suo mondo interiore, e non venirne irrimediabilmente risucchiato.
"un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore. ma soffri solo un po' per poi non soffrire più..."
Ho lasciato il mio cuore su quel palco, altro che Interpol, altro che bel concerto perfetto privo di sbavature confezionato standardizzato uguali al cd solo sparati a palla.
Non ci sono paragoni. Per quanto Paul e compagni mi fossero piaciuti abbastanza, e mi avessero anche fatto saltare varie volte. Ma non basta. No decisamente non basta.
E dopo aver ballato per un'altra ora e aver comprato la maglietta e la spilla. E dopo l'autografo di Manuel provvisto di "Giulia" più cuoricino. Dopo avergli parlato per due minuti cercando di trattenermi dal buttargli le braccia al collo e gridargli che la sua infinità è riuscita a comprendere anche me dentro di sè. E dopo il suo sorriso.
L'individuo orribile ci ha riportate a casa mia, e una volta a letto occhi piantati sul soffitto e parole difficili a venire fuori, discorsi seri e incapacità a formulare un pensiero che fosse uno, continuavo a ripetere "non lo so" e scuotevo la testa, non riesco a spiegare che cosa ho dentro e perchè passerei le giornate a piangere dalla mattina alla sera. Non riesco a spiegare il vuoto che mi pervade. E a lei l'ho detto 'sta mattina con un messaggio, quando mi sono svegliata e già non c'era più, quando mi sono sentita un po' nella parte dell'amante tradito. Le ho detto che non riesco a dare più di un determinato grado di affetto perchè non sento niente. E la sua risposta mi ha fatto male al cuore "...ma un pezzo del mio cuore manca e non è tranquillo..spero che tu riesca presto a renderti conto che dentro di te sei talmente ricca che il vuoto che senti è solo il risultato di un processo irrazionale dal quale uscirai spontaneamente come ne sei entrata...."
E le lacrime faticano a scendere.
"perché è dentro te che sei solo […] tutto è calmo intorno a te..."


°°ominide è la mia attitudine°°
sabato, aprile 23, 2005
Essendomi relativamente stancata questa settimana direi che avrei diritto a un meritato riposo. E invece lunedì, quando tutti saranno a sollazzarsi in prati verdi cucinando della carne unta, rincorrendosi felici tra i fiori rossi, io sarò rinchiusa in casa a studiare come una povera beota. Penso che alle undici della mattina chiuderò le tapparelle della mia camera e studierò alla luce di una lampada fingendo di essere nel pieno di una notte tempestosa.
Inoltre dovrò studiare dopo che la sera prima avrò ucciso definitivamente quei pochi neuroni restanti, incatenandomi alla transenna davanti a ManuelAgnelli.
Oggi uscite da scuola io e l'amicaDandy abbiamo ripetuto quello che già successe mesi fa, cioè andare in due su una bicicletta. è stato abbastanza traumatico lo slalom umano nel centro di una affollatissima (ovviamente è relativo) Pordenone tipica del sabato mezzogiorno. Entrate nei due soliti negozi di dischi abbiamo scartabellato tra i cd, trovandone io uno di Nick Cave e lei uno degli Echo and the Bunnymen, e tra gli lp, di cui mi sono fatta mettere via "burning from the inside" dei Bauhaus il quale ha una copertina divina.
Tutto questo per dire che: ho sonno.
Non centra, ma mi piaceva l'idea di mettervene al corrente.


°°ominide è la mia attitudine°°
martedì, aprile 19, 2005
Che. gran. tristezza.
Sprofondo dentro me stessa.
BaBaTiKiDiDo


°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, aprile 17, 2005
Ascolto Mùm, Low, Marc Knopfler, Sigu Ròs, Negramaro, e mi sento troppo imperfetta di fronte a tutta questa Bellezza.
Mentre tutto scorre.
Niente mi fa voglia. A parte l'Arte. A parte la Letteratura. A parte la Pittura. A parte un cielo azzurro.
Le persone,me stessa in primis, sono grottesche e banali.
Ascolto Ba Ba Ti Ki Di Do uscire dolce carillon distorto da solchi incisi su disco trentatre giri e guardo fuori dalla finestra un cielo grigio e bianco, mi alzo in piedi e leggo Baudelaire al centro della stanza.
Mi sento molto decadente nella parte di adolescente fuoriposto.
Ho voglia di azzurro a dispiegarsi all'infinito dentro di me.


°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, aprile 10, 2005

Sto qui seduta ad ascoltare Franco Battiato e Ginevra di Marco, sono sola a casa e cerco di formare la compilation del viaggio in macchina verso Mestre e verso il concerto interpolense. Sono distratta, penso a una cosa poi un attimo dopo mi viene in mente tutt'altro, scrivo messaggi meccanicamente e con finta allegria, a persone che mi vogliono bene ma a cui non posso far comprendere che cosa sento. O non voglio. Lui che non sopporto ma a cui penso continuamente, di cui non sopporto nove atteggiamente su dieci, ma ancora non capisco perchè ci rimugino tanto sopra.
Canzoni che mi fanno venire voglia di piangere, libri che mi fanno venire voglia di piangere, paesaggi che mi fanno venire voglia di piangere.
Se la profondità umana è così infinita, perchè ci si sente così infinitamente inutili, così infinitamente insignificanti, così infinitamente soli, seppure affogati dall'affetto.
Mi sento come una maschera da teatro greco o romano, sempre e continuamente a mostrare un unico sentimento. Sempre e unicamente un'unica espressione, gioia o angoscia, tristezza o felicità, piattume stratificato. L'inadeguatezza mi si arrampica sulle gambe e mi fa cadere, lasciandomi languire a terra. Incapace di emozioni che siano una via di mezzo. Incapacità a provare delle emozioni grige. Unicamente emozioni bianche. O emozioni nere.

E domani parto per Monaco, e se torno a casa indenne da un coma etilico ci sentiamo venerdì.

°°ominide è la mia attitudine°°
lunedì, aprile 04, 2005
"nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto "
Se c'è una cosa che mi fa tristezza è leggere un blog, appassionarmi e scoprire solo all'ultimo che il post è stato scritto mesi e mesi prima. Un blog abbandonato insomma...Voi ridete, ma se c'è una cosa che mi fa una tristezza pazzesca è proprio questa.
Io rido, ma oggi sono tornata a scuola, scoppio a piangere a intervalli regolari di 4/5 ore, mi sembra che la Bellezza che ho sempre visto nel mondo sia sparita o addirittura mai esistita, perchè quando cerco di indicarla a qualcuno svanisce in una bolla di solitudine e mi ritrovo con un senso di oppressione assurdo, mi sento infinitamente piccola e spaesata in un mondo enorme che disprezza l'ingenuità e la mia banalità, mi accuccio sul letto e spero che tutto passi, i messaggi che arrivano sul cellulare sono sempre talmente freddi, e neanche il sole di primavera riesce a scaldarmi interamente.
Ma comunque adesso rido e poi mi preparo il caffè e mi metto a studiare. Mi sembra logico e soprattutto produttivo.
E poi, li avete visti gli alberi in fiore? La Bellezza la sento, sono gli altri che non riescono a farlo.

(ovviamente questo è il Giappone...ma non pensiamoci...)
"Moltheni,Suprema"

°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, aprile 03, 2005
"Why does my heart feel so bad ?
Why does my soul feel so bad ?
These open doors"
"Moby"
è l'ultimo giorno di vacanza e lo passo a casa con la "buba" alla pancia, quieta unicamente perchè sono completamente sola.
Scarico canzoni come una maledetta, ma sono talmente malata che il giorno dopo mi devo andare a comprare il cd per placare i sensi di colpa. Stilo liste di canzoni da ascoltare, poi premo "randomize list" in winamp e come una stupida mi diverto a fare Sarabanda cercando di indovinare il prima possibile la canzone che parte (in questo momento, se vi interessa, si tratta dall'amata PollyJane con "you said something"). Scrivo ossessivamente sull' "agenda-quaderno" che mi ha regalato la Spasimante num.1 (a cui per altro devo trovare un nuovo soprannome al più presto), la quale presenta in copertina "l'attesa" dell'infinito Gustav. Ieri sera, tornata dall'uscita abituale del sabato sera, dopo aver scambiato messaggi stupidi con gli "amici di merenda" mi sono ritrovata a guardare mtv, dove scorrevano in sovraimpressione i messaggi per la morte del papa, alcuni veri, alcuni trasudanti buonismo, qualunquismo e ipocrisia. Per la prima volta nella storia di emptyvi, come la chiamava l'amico Kurt, ho visto di fila un sacco di video con uno spessore. Dopo aver visto "svefn-q-englar" dei sigur ròs ho rischiato di piangere per la dolcezza struggente di quel video, per la Bellezza che ne traspare, per la genuinità.

L'altro pomeriggio, quando mi sono recata al parco con l'Amata e l'amicaMetallica abbiamo sbevazzato e trovato (e di conseguenza staccato ovviamente) i cartelloni del concerto degli Interpol. Continuo nei miei "atti vandalici" di scarsa portata divertendomi non poco. Mentre cantavamo canzoni interpolensi varie e ci facevamo aprire le birre da persone che incidevano le panchine abbiamo passato il pomeriggio a parlare del nulla e a sollazzarci (...)
Mi sto innamorando piano piano di Moby.
La tristezza avvolge un po' tutti?
.Oggi mi voglio un pochino bene.