
°°ominide è la mia attitudine°°
mercoledì, maggio 31, 2006
LA GUERRA E' PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA
I luoghi comuni. La paura. La crescita. La differenza. La banalità. L'inettitudine.
Ci accontentiamo?
Di che cosa abbiamo bisogno? Qual è il vero significato?
Siamo davvero liberi? La vita è vera vita o ce l'hanno costruita addosso e imposta dall'esterno? In quale modo ci creiamo da noi stessi, in quale modo ci demassifichiamo, in quale modo pensiamo realmente?
E se fosse tutto finto? E se fosse solo tutto parte di un Grande Fratello mondiale?
Paura di una non-vita, di un non-pensiero, di una non-realtà.

°°ominide è la mia attitudine°°
giovedì, maggio 25, 2006
°°la tua vertigine non è mai stata semplice per me°°
Perchè il passato può tornare davanti agli occhi in un istante e gettarti a terra?
Perchè si può ancora piangere quando le ferite si sono cicatrizzate e il dolore è stato ricoperto da strati di tempo e detriti e sensazioni e sentimenti?
Quanto tempo ci vuole per poter riascoltare una canzone che un tempo ci ha fatto piangere?
"poi la vertigine
non è più semplice
ora svuoto gli occhi miei
onan vorrei
ebbene ti raggiungerei
mi spremi e inventi nuvole"
(°°Onan°°Verdena°°)

°°ominide è la mia attitudine°°
mercoledì, maggio 24, 2006
Il mio alter ego metallico risorgerà in prossimità degli esami di maturità. La mia precaria salute psicofisica non reggerà e la Follia sarà il risultato del tracollo. Tutto ciò è frutto di un sadico progetto che trascende i limiti della mia comprensione. Avere dei ferri in bocca a sedici anni può portare a sviluppare introversione e rabbia repressa, ma portarne a diciannove può condurre solo al suicidio o a profonda depressione. Dormo poco e male, faccio sogni strani, bevo litri di caffè, vedo doppio e ogni tanto urlo. Non ho idea di che cosa fare all'università, non ho idea di dove andare all'università, non ho idea di come vivere l'università, non ho idea di quanto bisogno di allontanarmi dalle vicinanze di casa svilupperò da qui a tre mesi. Non so se la convivenza faccia per me e non capisco se sia possibile tra persone troppo simili e diverse allo stesso tempo. Sono fastidiosa e quando arrivo al limite canticchio Battiato in loop. Ovviamente Pipino è colui che sopporta il peso maggiore che deriva da questa situazione, ma dice di non sentirlo e per ora non c'è altro da fare.

°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, maggio 21, 2006
Quando porti la compagna di mille passeggiate a fare un giro e respiri l'aria della sera e la senti così estiva, così indubbiamente estiva, così piena di vita, e di quel profumo inconfondibile. E ti ritrovi a decidere "è questo, il momento, sì, ora, precisamente, in questo istante sta arrivando l'estate". Ed è inebriante e ti riempie i polmoni. E ti tornano in mente tante cose. Sono fondamentalmente una persona melanconica. Maliconica. Sospirante. Vorrei formare dei neologismi per identificarmici ma non ne sono in grado e soprattutto non a quest'ora. Tutto quello che passa non torna e quando io mi ritrovo, anche per una frazione di secondo, a pensarlo, mi sento male e vorrei piangere e riavere tutto e rivivere tutto e riprovare tutto come se fosse la prima volta e abbracciare ancora la vita e sorridere come andando avanti si dimentica a fare, sorridere puramente, candidamente, incondizionatamente. E invece no. il sorriso diventa forzato, meccanico, indotto da fattori esterni. Sparisce quel sorriso inutile, inspiegabile, icomparabilmente dolce. Ma forse non è vero, e dire che l'infanzia è l'epoca più felice dell'essere umano è solo una menzogna che ci costruiamo e in cui vogliamo credere e in cui dobbiamo credere.
Siamo solo tutti un po' tristi e un po' inutili
There is no always forever.


°°ominide è la mia attitudine°°
sabato, maggio 20, 2006
LALLALLAAA i neuroni SPERSI.
VapoRIZzati.
DuCe,trUCe.
"TUttO oK?"
ceRto,io mi chiAmo "..."
e chi sono i futuRISTI in confronto a ME?
simuLazioNe???!!
SimUlazione di coSa?
"e che vuoi che sia?ci sono passati tutti"
LeCorbusier I LOVE YOU.
mi spremo e vomito


°°ominide è la mia attitudine°°
lunedì, maggio 15, 2006
"Cause you were from a perfect world
A world that threw me away today
today today to run away"
A pill to make you numb
A pill to make you dumb
A pill to make you anybody else
But all the drugs in this world
Won't save her from herself
Her mouth was an empty cut
And she was waiting to fall
Just bleeding like a polaroid that
Lost all her dolls
(MarilynManson_ComaWhite)
Crisi d'ansia, respiro che diventa affannoso e che non si calma più, una Persona dall'altra parte del telefono che non sa che dire o come aiutarti.
La tensione.La paura.L'inettitudine.
Il salto nel vuoto.
Prima o poi bisogna fare il passo.


°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, maggio 14, 2006
°°I musicanti accordano il violino,
stasera suoneranno sulla luna
e non importa niente
se la gente del caffè
non capirà la loro anima. °°
(I musicanti,FrancescoDeGregori)
Ogni tanto mi chiedo come sarà questa estate. Ogni tanto penso che sarà forse più bella delle altre. Ogni tanto penso a banalità come quello che farò, quello che perderò, quello che troverò. Ogni tanto, nei ritorni in macchina che sono diventati oramai consueti, guardando l'autostrada e le luci nella notte scivolare via velocemente, lacrime salate rotolano giù dagli occhi.lacrime prive di significato ma ricolme di paura. Paura per il futuro e per il sentirsi piccoli davanti all'infinito.Paura delle scelte.Paura delle responsabilità.Paura del fatto che ogni decisione porta a delle conseguenze che a questo punto iniziano a farsi sentire.Paura del distacco.Paura del vuoto.Paura del cambiamento.Le persone ti si legano dentro talmente stretto che nel momento in cui aumenta la distanza ti senti lacerare il cuore.Ho voglia di tutto e non ho voglia di niente.Mi sento diversa, e mi rendo conto che purtroppo è il dolore a farci cambiare, che sia esso reale o fittizio. Ogni tanto mi ritrovo a pensare al momento in cui io sarò, forse, lontana e le vite scorreranno sempre uguali e andranno avanti e forse mi lasceranno indietro. e tutto cambierà immancabilmente ed è normale.
però fa anche banalmente e mediocremente male.

°°i musicanti non piangono mai°°

°°ominide è la mia attitudine°°
giovedì, maggio 11, 2006

mi sono follemente innamorata di costei.
i suoi dipinti sono divini.

la dolcezza raffigurata in un occhio.
l'infinità all'interno di uno sguardo.

la scuola mi sta risucchiando il cervello e ne sputacchierà pezzi informi.
e oggi sono due mesi.

°°ominide è la mia attitudine°°
venerdì, maggio 05, 2006

Mi sono resa conto che dall'anno scorso ho disimparato a scrivere.
Lo notai questo pomeriggio sfogliando distrattamente un mio orrendo quaderno azzurro di hello kitty contenente delle memorie. Notai che quando rientravo nella tipologia dell'adolescente depressa preda di un pessimismo sveviano e quindi tendente all'inettitudine al vivere, imbrattavo pagine e pagine di prosa scadente. Ultimamente invece mi limito a scrivere delle frasi inutili e prive di punteggiatura, oppure brevi e spezzate. Isabella Santacroce, in confronto a me, è puro nulla. Allora meditai su quali potessero essere le cause di tanti e tali mutamenti nel mio già fastidioso modo di scrivere e tentai di esplicitarle. L'impresa fu ardua, dolorosa e oserei dire imbarazzante.
In un non precisato momento smisi di ascoltare ore et ore di new-wave di alto livello e iniziai ad ascoltare della musica che tendeva alla psichedelia. Invece di alimentare la mia vena decadente (al pari di tutta la new wave) servì solo allo scopo di decostruire il mio cervello in svariati segmenti di sinapsi inutilizzabili senza l'uso di sostanze stupefacenti o acidi di sorta.
In altro non precisato momento mi "innamorai", o così dicono, per la "prima volta" e dalla sofferenza prodotta da questo tragico amore non corrisposto ne venne fuori un aberrante essere informe privato totalmente della materia grigiastra, in grado di ascoltare del "cantautorato" italiano odierno banale e orrido e scoppiare in lacrime. (Riuscì addirittura, per svariati mesi, ad avere delle crisi epilettiche ogni qualvolta sentisse Simone,e a odiare chiunque intonasse fischiettando "è stato tanto tempo fa..")
(Per non distruggere del tutto la vostra stima per la blogger di vecchia data devo comunque ammettere che ci fu un intervallo di tempo, all'interno di questa tragica storia, in cui lessi "l'insostenibile leggerezza dell'essere" e ascoltai chili di bloc party. Qui il lirismo dei miei scritti raggiunse, oserei dire, l'apogeo, ma sfiorì dopo poco).
Poi ci fu il silenzio.
Quel silenzio assordante che impedisce di scrivere in quanto trapana il cervello.
Infine arrivò Pipino e con Lui la Dolcezza che, per un periodo di tempo, mi fecero diventare melensa e quasi insopportabile. Nel giro di quasi due mesi mi assestai nella nuova situazione di adolescente maritata e provai una strana sensazione di sconforto misto a infelicità dovuti alla troppa stabilità emotiva. Chi da sempre si è costruito addosso la maschera del depresso sa (lo sente nell'intimo, nel più profondo dell'anima) che vuole vivere il dolore, perchè il dolore fa apparire vivi, e il dolore fa apparie profondi e interessanti. A questo punto sentii il bisogno di recuperare la mia acidità. Rimisi nello stereo della musica appropriata, mi arrabbiai con il mondo per dei motivi imprecisati e piano piano tornai a farmi numerose paranoie.
Ho paura che la mia adolescenza new wave sia però ineluttabilmente finita e che Robert non possa più tornare ad essere quello che un tempo fu.
I miei vestiti "dark" si sono con il tempo trasformati in comuni vestiti neri.
E camminando mi ritrovo a pensare che"spesso il male di vivere ho incontrato".
E probabilmente tutto continuerà a cambiare.
I must fight this sickness
Find a cure…