
°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, giugno 25, 2006
Musica dai suona più forte
Non voglio sentire quello che
Non riesco a capire
Ma è vero che oltre la salita
Lo hanno visto in tanti già
C’è la vita
Sono una schifosissima malinconica.
Ho finalmente finito gli scritti e sono andati più o meno secondo le mie aspettative. Nè bene nè male.
Sono una schifosissima malinconica.
Stavo seduta a sistemare il lerciume della mia stanza, svuotando cassetti e buttando plichi di fogliame inutile quando mi sono imbattuta nelle solite orribili fastidiose inutili odiose fotografie. E via con gite scolastiche, e via con Milano Roma Monaco Parigi, e via con viaggi nella città dei tuoi sogni di bambina, e via con foto di Londra, e foto di una recente Firenze e facce sorridenti, e schifosissimi ricordi ad attanagliarti la gola, e a pensare a quello che era e che in certi casi non è più, a quello che si è logorato, a quello che è ineluttabilmente morto finito sepolto sotterrato decomposto, a quello che è migliorato, a quello che c'è ancora in un modo o nell'altro, a quello che c'è in più ma che è comunque diverso perchè il passato è passato e allora è bello, anche quando era brutto, e tutto ti sembra dolce e lontano, e il dolore di una volta ti sembra un'esperienza unica e irripetibile e il passato è, per definizione, passato.
E poi che cos'è veramente, la notte prima degli esami? la mia notte prima degli esami è stata solo caldo mal di testa e letto a mezzanotte dopo una serata inutile a non fare niente. La notte prima degli esami è tale probabilmente con il passare degli anni, e gli esami del liceo sono un ricordo indimenticabile solo dopo anni, perchè a me sembrava di fare un compito in classe qualunque perchè c'erano le solite persone che chiedevano suggerimenti e le solite persone che passavano biglietti dizionari fazzoletti carte di caramelle, e le solite persone nel panico e le solite so tutto ho finito.
Sono una schifosissima malinconica perchè se ascolto che ne sarà di noi di gianluca grignani mi metto a piangere.
E se penso ai miei compagni piango perchè sono cinque anni cavolo, non cinque giorni e chissenefrega, e sono cinque anni di risate, di crisi, di fastidio, di insulti, di litigate, di inutili assemblee di classe, di isterismi, di paura, sono cinque anni di adolescenza, sono cinque anni di vita e tutto questo mi fa piangere cavolo. E tutto questo non ci sarà più e tutto questo significherà distacco, tanto per rimanere in tema di esami, e significherà perdita e conseguente crescita. ma io non voglio cavolo, e non è nessuna sindrome di peter pan, è solo che il mondo dei grandi mi fa schifo, i grandi mi fanno paura, tutti persi nell'incessante correre e tutti vuoto a perdersi.ho compiuto diciannove anni il giorno dello scritto di italiano e ho rasentato la paralisi cerebrale, sono più grande di alex di aranciameccanica cavolo, lui a diciotto anni aveva già ucciso delle persone ed era già stato sottoposto a un lavaggio del cervello, era già stato sottoposto alla cura ludovico, e io niente.
E ora lo so che non si annega
Quelle volte che non c’é un perché
Come a vela sul mare che si spiega
Io mi lascerò portare fino a che…
Non mi chiedere più come farò, non lo so
Perché l’unica risposta
Che ora conta è una domanda
Che ne sarà di noi
Che ne sarà di quel che ieri eri tu
Forse sarà che poi perdendoci ci ritroviamo
(GianlucaGrignani..CheNeSaràDiNoi)


°°ominide è la mia attitudine°°
lunedì, giugno 19, 2006
"Ciao Giulia come va con lo studio?"
"EH?CHI?COME?COSA?PERCHE'?!!!"
TRALLALLAAA'!
Ecco tutto ciò di cui sono capace in questi giorni. Il cerebro sta fondendo. Mi chiedo che genere di insulto io possa rappresentare per la Patria agognando a un 8/15 in matematica. nel frattempo organizzo i miei futuri passatempi estivi.
Dormire. Dormire. Dormire. Leggere. Concerti. Dormire. Leggere. Vedere Pipino ogni tanto magari.Dormire. Penso di aver chiarito il concetto.
ai posteri l'ardua sentenza.

°°ominide è la mia attitudine°°
venerdì, giugno 09, 2006
Vivo in un momento di sensazioni contrapposte che si insinuano nel cervello randomizzate, un minuto rido ascoltando "sarà perchè ti amo" dei ricchi e poveri (...) e il minuto dopo piango ascoltando "buonanotte fiorellino" di de gregori. non vedo l'ora che questi maledetti esami passino e chissenefrega. ho così tanta voglia di VIVERE, quello che non sto vivendo da mesi. ho voglia di stare fino alle tre a leggere quando mi pare, di uscire tutte le sere, di andare al mare quando mi gira, di vagabondare con la station wagon bianca del Vile cantando istericamente Born in the USA di Bruce. Ho voglia di notti stellate, di racconti che fanno paura, di mani intrecciate, di posti nuovi, di silenzio, di natura, di boschi, di concerti, di amicizia. Ho bisogno di un po' di tempo per guardarmi attorno e capire chi o cosa ho perso in quest'anno di vita, chi o cosa ho trovato in quest'anno.Ho voglia di smetterla di pensare al passato, di smetterla di piangere quando penso al vecchio lui, all'estate scorsa, a tutti noi, ai cambiamenti. Ho voglia di pensare a me, al nuovo Lui, a noi, a quello che sarà e che potrà essere, a quello che non sarà più ma che è giusto sia così.
e poi basta, maledetto antonello venditti me lo sogno anche di notte.
(la verità fa male lo so)
E Anna, perduta sul divano,
sembrava un bambino sconfitto
e la sua amica giovane le dava la mano
ma Anna era troppo occupata a contare ricordi sul soffitto.
E credo che fu in quel preciso momento
che venne da molto lontano un ricordo,
qualcosa di simile a un pianto di madri.
E due angeli vestiti di bianco scescero
con aria stupita e il vuoto nel cuore.
E aprimmo al pianto le finestre del dolore.
(Finestre di dolore_F.DeGregori)

°°ominide è la mia attitudine°°
domenica, giugno 04, 2006
Stanno sfumando anche gli ultimi giorni di scuola e la malinconia è surclassata da una specie di isteria collettiva che porta gli animi a interagire urlando tra di loro, a prodursi in mirabolanti sceneggiate da corsa degli ultimi giorni a una media immeritata dopo un anno di gozzoviglie e copulate quotidiane. Le persone si dimostrano sempre nella loro banalità e inutile barbarica umanità. Io invece persevero da sempre nella mia mediocrità, da maestre dell'elementari che dicono a tua madre "la bambina ha grandi potenzialità che purtroppo non utilizza al massimo".Questo atteggiamento è andato avanti per tredici anni in cui ho sempre fatto lo stretto indispensabile per avere una media approssimativa del sette e mezzo, essendo fondamentalmente una persona pigra che molto spesso preferisce dormire o leggere delle righe inutili allo studio di formule algebriche o quant'altro. Purtroppo questo è caratteristico della mia vita, fare tante cose abbastanza bene ma nessuna in modo eccellente, ma chissà, forse cambierò? Sono quasi giunta a una scelta universitaria in cui la discriminante è stata, faccio quello che mi piace e se poi farò la disoccupata me ne preoccuperò in quel momento..
saggia scelta.
tutta questa falsa ironia è dovuta ai dolori post-traumatici da reimpianto di apparecchio ortodontico nella mia cavità orale, alla malinconia per un passato lontano e irrecuperabile, all'idealizzazione di un passato bucolico in cui vivevo di piccole cose e grandi sentimenti.
MALEDETTO INUTILE MALE DI VIVERE