***OscarOcchiappalla, sfigati and co.***



© inutili foto

cogito ergo sum

"..Che cos'è la vertigine?Paura di cadere? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dalla quale ci difendiamo con paura.."
.MilanKundera.





Ossessionata da immagini sonore e visive. Vengo accompagnata in un viaggio onirico da persone disparate, conosciute e non.
Le foto che accompagnano le mie parole non stanno ad indicare scale di preferenze o simili. Unicamente mezzi di sensazione, messi in un non-ordine rispecchiante il mio stato mentale.


odio...
il mio onanismo mentale, le paranoie inutili, il non sapersi mai accontentare, il dolore nelle persone che amo, il non riuscire a trovare un giusto equilibrio al tutto e al niente, l'ignoranza...

...e amo
le persone che mi vogliono bene, la Musica, l'Arte in ogni sua forma, la Letteratura, i gatti, la Filosofia, il cinema, le canzoni che ti attorcigliano lo stomaco e ti formano un groppo in gola, le compilation, dormire...





Musica
the Cure, Placebo, Marlene Kuntz, Neil Young, Sigur Ròs, Cocteaw Twins, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Joy Division, Patti Smith, Jeff Buckley, Radiohead, PJ Harvey, Nick Cave, Sonic Youth, the Smiths, Interpol, Afterhours, Bjork, Coldplay, Carmen Consoli, Ramones, the Clash, Smashing Pumpkins, Nico, Siouxsie and the Banshees, Mina, Velvet Underground, Archive .....


in lettura
°°la nausea,jp sartre°°
°°racconti,hermann hesse°°

ultimi ascoltati
°°requiem,verdena°°
°°divenire,ludovico einaudi°°
°°black cherry,goldfrapp°°
compilation di varia origine





paRole di veTro

"..ci fabbrichiamo la realtà a nostro modo; i nostri desideri si vanno moltiplicando con le nostre idee; e le nostre passioni non sono in fine del conto che gli effetti delle nostre illusioni.."
.Ugo Foscolo.





"..i soli artisti che ho conosciuto che fossero personalmente piacevoli sono artisti mediocri. I buoni artisti esistono soltanto in quello che fanno e per conseguenza non sono affatto interessanti in quello che sono. Un grande poeta, un poeta veramente grande, è l'essere meno poetico che esista; invece i poeti mediocri sono assolutamente affascinanti. Quanto più cattivi sono i loro versi, tanto più pittoresco è il loro aspetto. Il solo fatto di aver pubblicato un volume di sonetti di second'ordine rende un uomo perfettamente irresistibile. Egli vive la poesia che non riesce a scrivere; gli altri scrivono la poesia che non riescono a tradurre in realtà.."
.Oscar Wilde.





"..sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada?, sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io SONO un posto.."
.Alessandro Baricco.





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in *loading* mi avete guardata autodistruggermi nel mio FightClub mentale



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°°ominide è la mia attitudine°°


domenica, aprile 15, 2007

°°macroonde
vivi immobile negli occhi miei
giuro…immobile
è come uno scivolo negli occhi miei
resti immobile
e forse un giorno negli occhi miei
mi ritroverò°°
               Il Gulliver-Verdena

se mi amassi di più non temerei più.

Come si dice in questi casi?Si stava meglio quando si stava peggio?Come si fa a dire a un trentacinquenne "io qui dentro mi sento vecchio" quando tu di anni ne hai diciannove e mezzo? Eppure non si può dire nient'altro perchè io, in mezzo alle ragazzine in calore alla vista di Alberto Ferrari con delle occhiaie da paura che pensavo collassasse sul palco, non mi sento nient'altro che un vecchio. E la gente se ne rende conto, perchè quando un ominide alto 1.90 ti si piazza gentilmente davanti, tu gli batti sulla spalla e gli dici con tono piatto "scusa amico,quanto rimani qui?perchè non è che sei così basso da starmi davanti", e questo invece che insultarti sorride con faccia smarrita e si toglie, come farebbe con una vecchietta in autobus appunto,questo qui se n'è accorto, che sai da vecchio e naftalina .Quindi sì, la gente se ne rende conto eccome. Ma ora cerchiamo un attimo di fare il punto. Perchè questo male di vivere? Perchè si sta come d'autunno sugli alberi le foglie?Perchè passo il tempo a pensare al nulla e martedì ho un test di biochimica in cui potrò unicamente segnare delle crocette a caso?Perchè? Perchè sembra di stare a giugno e me ne vado in giro in maniche corte e ho già voglia di andarmene al mare e non fare niente?Perchè non mi interessa più niente, più o meno,ed è come se nel petto sentissi solo quell'arido vero di cui tanto parlava Giacomo?

.In fondo c’era poco da ridere
Ti troverai nuda
Non cresce più poesia.





°°ominide è la mia attitudine°°


lunedì, aprile 09, 2007

Una finestra sull'infinito

Oggi Oscar è rimasto a casa dai vari picnic dove milioni di persone hanno consumato chili di salsicce e coste unte e bisunte, dicendo che doveva studiare, e convincendosi di questo fatto. Quando si è ritrovato solo a casa però, si è reso conto che il piano era irrealizzabile, che l'inattività mentale di milioni di italiani lo schiacciava sul divano a guardare un film di guerra e poi davanti al pc a giocare convulsamente a spider ascoltando Ludovico Einaudi. E questo ci fa capire quanta poca gioia di vivere ha in corpo quest'oggi il povero Oscar, perchè Ludovico non ti trasmette di certo la gioia di vivere ma ti spalanca le porte dell'anima e ti conficca un tasto nero direttamente nella corteccia cerebrale. Il vostro amato ha però cercato di sfogare il suo malessere montando a cavallo della sua bicicletta scassata e pedalando per la campagna purliliese per chilometri fino a sfiorare il confine con il pasianese, dove abita l'Amico, ma il male di vivere era troppo grande e ha avuto paura di provare a cercarlo nell'appartamento. Tornando indietro ha ipotizzato una morte come quella di meg ryan nell'orrido film city of angels, ma infine ha solo parlato con una vacca che lo fissava con i suoi occhi lucidi ed, ebbene sì, a palla.

Oscar oggi ha sfiorato l'infinito.

Occhioappalla su occhioappalla.

°°L'origine nascosta, Ludovico Einaudi°°